Controlla la fattura prima di inviarla
Due controlli diversi, una risposta sola. Il primo è quello che solo tu puoi guardare: il cliente giusto, la descrizione chiara, l’IBAN buono. Il secondo è quello che deve quadrare da solo: imponibili, IVA, bollo, totali.
Che documento stai per inviare
profiloI numeri del documento
facoltativoRiepilogo IVA · prima aliquota
Riepilogo IVA · seconda aliquota
Riepilogo IVA · terza aliquota
La puoi inviare?
esitoQuello che deve quadrare
Cosa resta in sospeso
Quello che devi guardare tu
«Non applicabile» toglie la voce dal conteggio, «da correggere» accende il rosso: un errore trovato non è una verifica ancora da fare.
Controllo prima dell’invio, non una validazione dello SdI
Qui si verificano la coerenza interna del documento e le voci che si dimenticano più spesso. Lo SdI ne controlla altre — formato del file, codici, esistenza della partita IVA — e può scartare una fattura che questa pagina considera a posto. Il verde vuol dire «niente di sbagliato fra quello che è stato controllato qui», non «accettata».
Il verde esiste solo se entrambe le metà sono verdi. Se i numeri non li inserisci, il massimo che la pagina può dire è «controlla»: un controllo non fatto non è un controllo superato.
La tolleranza di 0,02 € non è un valore ufficiale: è una soglia pragmatica di pre-invio, sotto la quale uno scarto viene segnalato come arrotondamento invece che come errore. Sopra, diventa un errore da correggere.
Fonti, con grado di verifica. Obbligo di fattura elettronica via Sistema di Interscambio: D.Lgs 127/2015 (S). Codice natura N2.2 e dicitura del regime forfettario: L. 190/2014 art. 1 commi 54-89 (S). Marca da bollo di 2,00 € sui documenti senza addebito di IVA oltre 77,47 €: DPR 642/1972, Tariffa allegato A art. 13 (S). Reverse charge: art. 17 DPR 633/1972 (S). Scissione dei pagamenti: art. 17-ter DPR 633/1972, prorogata al 30 giugno 2029 (P). Elenco completo nel registro delle fonti.